Le 7 note musicali

16.12.2018

"I componenti dei primi Rks (Rik Veda) notarono che le corde vocali di un particolare animale producono un tipo di suono particolare con una certa tonalità. Vennero elaborate sette note dai versi di sette animali: pavone (śaŕaja), bue (rśabha), capra (gándhára), cavallo (madhyama), cuculo (paiṋcama), asino (dhaevata) ed elefante (niśáda). Dalle prime lettere dei sette suoni - śa di śaŕaja, re di rśabha, gá di gándhára, má di madhyama, pá di paiṋcama, dhá di dhaevata e ni di niśáda - si ottennero le sette note musicali śa-re-gá-má-pá-dhá-ni, (do, re, mi, fa, sol, la, si). Quindi c'erano sette valori musicali e sette note musicali. (note indiane). Ogni idea nella mente ha il suo suono caratteristico. "In principio era il suono e il suono era con Dio e il suono era Dio". Questo suono è Śabdha ed è costituito da omn, hum', phat, vaośat́, váśat, sváha e namah, queste sono le radici acustiche che bisognerebbe pronunciare prima che l'azione corrispondente venisse eseguita. Per esempio: "Namo Brahmańe namah" (questo deve essere recitato ogni volta che si offre qualcosa a Dio e letteralmente vuol dire "Saluti a Dio"). Prima di dire "namah" l'idea dovrebbe essere di abbandono del sé. "Nam devatáyae namah" (Saluti agli dei). Quando qualcuno recita "namah" questa non rimane semplicemente una parola, ma diventa un'idea. Namah deriva dalla radice del verbo "nam" che significa "Io abbandono me stesso". L'abbandono del sé è l'idea principale dietro a namah. Con questa sorta di suono ideativo, l'ideazione e non il suono è il fattore principale. Ci sono sette suoni vibrazionali come questo." (Ánanda Vacanámrtam Parte 8 - Prabhat Ranjan Sarkar).

Traduzione a cura di Mantreshvarii

Share
Baba Nam Kevalam
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia